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Una dieta pro-infiammatoria aumenta il rischio di cancro al seno. Questa l’evidenza di uno studio condotto su un campione di 350 mila donne arruolate nello studio Epic, avviato negli anni Novanta per indagare il rapporto tra dieta, stili di vita e rischio di cancro. I risultati sono stati presentati in anteprima nei giorni scorsi a Nutrition 2021 live on line, il congresso dell’Amercian society for nutrition.

"La maggior parte degli studi che finora hanno preso in esame il rapporto tra dieta e cancro, si è concentrata su singoli nutrienti piuttosto che alimenti, anziché sulla dieta nel suo complesso”, dice Carlota Castro-Espin, ricercatrice presso il Catalan institute of oncology and Bellvitge biomedical research institute di Barcellona. "Esaminare i modelli dietetici, piuttosto che i singoli componenti delle diete, può portare a conclusioni più accurate quando si analizzano i rapporti con outcome clinici come il cancro al seno".

Gli Autori ricordano come, tra gli alimenti pro-infiammatori, siano da annoverare la carne rossa e quella trasformata, cibi ricchi in grassi come burro, margarine e grassi per friggere o ricchi di zucchero. Frutta, verdura, legumi, tè e caffè, invece, sono da considerarsi ad attività antinfiammatoria.

In base a questionari nutrizionali su un campione di 27 alimenti, i ricercatori hanno determinato un indice infiammatorio della dieta di ciascuna delle 350 mila donne coinvolte, andando poi a correlarlo con l’incidenza di cancro al seno.

La sorpresa è stata constatare una relazione lineare che ha evidenziato un rischio superiore del 12% tra le donne a indice nutrizionale infiammatorio più elevato rispetto a quello più basso. Il pericolo sembra maggiore in premenopausa ed è indipendente dalla tipologia ormonale del tumore.

Fonte: https://www.nutrientiesupplementi.it/attualita/item/1513-dieta-pro-infiammatoria-indice-di-rischio-per-ca-mammario